Farmacovigilanza in Italia

Com'è organizzata la Farmacovigilanza in Italia

In Italia, il sistema nazionale di farmacovigilanza fa capo all'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) che gestisce la Rete Nazionale di Farmacovigilanza.
Attiva dal 2001, la rete si propone come una banca dati elettronica che garantisce la raccolta e la gestione delle segnalazioni di sospette reazioni avverse a farmaci (ADR), verificatesi nel territorio italiano, effettuate da operatori sanitari e pazienti, nonchè la diffusione capillare delle informazioni diramate dall'AIFA in merito alla sicurezza dei farmaci.

È un network che coinvolge:

  • l'AIFA
  • le 21 Regioni
  • le Province Autonome di Trento e Bolzano
  • 204 Unità Sanitarie Locali
  • 112 Ospedali
  • 38 Istituti di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico
  • 561 industrie farmaceutiche

Nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza hanno accesso, a diversi livelli, i vari operatori sanitari (Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, Regioni) e le aziende farmaceutiche.

Dal 2006 le attività di farmacovigilanza sono state potenziate attraverso il consolidamento della Rete Nazionale con il coinvolgimento dei centri regionali ed il suo collegamento ad Eudravigilance (banca dati europea dell' European Medicines Agency – EMA), network europeo che consente la trasmissione elettronica, la valutazione e l'archiviazione delle segnalazioni di ADRs relative ai medicinali, permettendo alle Autorità Competenti dell'Unione Europea e all'EMA di mantenere il controllo sulla sicurezza dei medicinali autorizzati nell'Unione Europea.