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Gestione dei pazienti COVID-19 con ipertensione e malattie cardiovascolari

La malattia COVID-19 è una patologia sistemica potenzialmente severa e letale, che impatta sui sistemi respiratorio, cardiovascolare, renale, gastrointestinale e nervoso centrale.1 I fattori di rischio cardiovascolari comprendono l’ipertensione arteriosa, una condizione seria che riguarda circa un soggetto adulto su tre.1,2 Il “VAS-European Independent Foundation in Angiology/Vascular Medicine” e la Lega mondiale contro l’ipertensione arteriosa hanno pertanto elaborato delle raccomandazioni per la gestione dei pazienti con COVID-19 e patologie vascolari-fattori di rischio cardiovascolari (VD-CVR) che le condividiamo in questo articolo.1,2

Equivalenza clinica: i farmaci equivalenti sono sovrapponibili agli originator per qualità, efficacia e sicurezza

Equivalenti | 17/03/2021
L’utilizzo dei farmaci equivalenti può aiutare nel contenimento delle spese sanitarie.2 I sistemi sanitari raccomandano ai medici di preferire i prodotti equivalenti, dato il loro costo ridotto.3 Tra i Medici di Medicina Generale si registra una tendenza generale alla prescrizione di medicinali equivalenti.1 A supporto di questo atteggiamento prescrittivo, un’analisi retrospettiva italiana, condotta su 347.073 pazienti, ha confermato la sovrapponibilità, nella reale pratica clinica, tra i medicinali equivalenti e i medicinali originator, in termini di outcome clinici (assenza di differenze statisticamente significative in mortalità e ospedalizzazione).2

Dall’ambulatorio alla consultazione in remoto, la nuova relazione medico-paziente

Telemedicina , Teleconsulto , Covid | 25/02/2021
Un’indagine dell’agenzia tech di network-data-management Kantar Health condotta in 9 Paesi UE la scorsa estate indica come nel volgere di pochi mesi siano cambiati i criteri di scelta su priorità ed efficacia nelle soluzioni di salute. Un passaggio quasi obbligato che vede prevalere il contatto virtuale su quello “fisico” con il proprio medico curante. Ma i pazienti saranno in grado di usufruire del teleconsulto?

Aderenza alla terapia in era COVID-19

Secondo una ricerca condotta dalla Fondazione Onda in collaborazione con l’Istituto di ricerca Elma Research su 558 soggetti di ambo i sessi in trattamento per patologie oncologiche (38%) e cardiovascolari (28%) uno su 4 ha avuto difficoltà nel portare avanti la propria terapia in modo continuativo e tre su 10 dichiarano di aver saltato almeno una somministrazione nella settimana precedente l’indagine.

Aderenza allo screening, alla diagnostica e alle terapie mediche nelle patologie croniche durante la pandemia COVID-19

Covid | 20/02/2021
La pandemia COVID-19, oltre ad impattare sui sistemi sanitari per la sua gestione in termini di contagiati, malati e decessi, ha gravato, a livello globale, anche sulla salute dei pazienti non COVID-19. Per le patologie tumorali, tra Aprile e Maggio 2020 abbiamo avuto una riduzione di oltre un milione di esami di screening. Da marzo scorso, la continuità terapeutica di importanti malattie croniche è stata messa sotto attacco dal COVID-19. In Italia si parla di quasi 18 milioni di servizi sospesi o non effettuati nel corso del lockdown per timore del contagio da parte dei cittadini.

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